venerdì 8 dicembre 2017

La Juventus vince anche lo scudetto dei social

NB: CLICCARE (UNA SOLA VOLTA) SULL'IMMAGINE PER AMPLIARLA
Fonte: elaborazione dell'autore su dati degli account ufficiali delle squadre di A 
su FB-Twitter-Instagram (aggiornamento ad inizio dicembre 2017)
Qualche giorno fa ho voluto verificare sui principali social network quelle che sono le squadre di serie A di calcio con più seguaci.
Come era da attendersi, le big dominano sui tre principali social network che in ordine di importanza (in termini di fans) in serie A sono rappresentati rispettivamente da Facebook, Twitter e Instagram (quest’ultimo presenta un numero medio di followers di poco inferiore a Twitter).
La squadra con più “like” su Facebook è la Juventus (30,5 milioni) che presenta anche il più elevato numero di followers su Instagram (8,4 milioni). In termini di followers su Twitter, è invece il Milan ad essere la squadra leader con oltre 6,2 milioni.
Tali dinamiche si possono osservare dal grafico in alto che incrocia il numero di like di Facebook con i followers di Twitter e che presenta un’ampiezza delle “bolle” proporzionale ai followers di Instagram.
Dallo stesso grafico, che prende in considerazione solo le prime sei squadre nazionali per importanza sui social network, si evidenzia anche che la Roma possiede un maggior numero di fans su Facebook dell’Inter, ma un minor numero di followers su Instagram rispetto ai nerazzurri. Tutto ciò più o meno a parità di follower su Twitter.
Sempre tra le “grandi”, più contenuto nei tre social è il ruolo del Napoli e ancor minore quello della Fiorentina.
Nel grafico che segue ho inserito invece tutte le altre squadre di serie A. Il grafico è concepito allo stesso modo del precedente, ma con la differenza che l’ampiezza delle bolle è sempre uguale in quanto con le diverse dimensioni delle bolle (attribuibili ai diversi followers di Instagram per ogni team) il grafico sarebbe stato poco leggibile con molte sovrapposizioni che lo avrebbero reso poco chiaro.

NB: CLICCARE (UNA SOLA VOLTA) SULL'IMMAGINE PER AMPLIARLA
Fonte: elaborazione dell'autore su dati degli account ufficiali delle squadre di A 
su FB-Twitter (aggiornamento ad inizio dicembre 2017)

Incrociando quindi solo i fans di Facebook con i followers di Twitter, emerge che tra le squadre medio-piccole di serie A spicca decisamente la Lazio, mentre per il Bologna ad un numero relativamente alto di “like” su Facebook non corrisponde un altrettanto elevato numero di followers su Twitter.
Per quanto riguarda altre importanti squadre come Torino e Udinese, a fronte di una sostanziale parità di like su Facebook si registra una maggiore visibilità su Twitter dei granata.
Vi è poi un folto gruppo di squadre (le due genovesi, il Cagliari, il Sassuolo, le due veronesi, l’Atalanta) che mentre sul fronte Twitter non si differenziano moltissimo, sono molto diversificate dal punto di vista dei like su Facebook (in questo gruppo ad esempio primeggia il Cagliari con oltre 330 mila like).
Chiudono la “classifica” matricole che sono tali anche nel campionato di A, come Crotone, Benevento e Spal con pochi seguaci sia su Facebook che su Twitter.
Le squadre medio-piccole di A sono state esaminate anche dal punto di vista dei followers su Instagram in una tabellina a parte.

Fonte: elaborazione dell'autore su dati degli account ufficiali
delle squadre di A su Instagram (aggiornamento ad inizio dicembre 2017)
Dall’analisi della tabella si evince che Lazio (220 mila followers) e Torino (123 mila), che erano leader nell’ambito delle squadre medio-piccole anche dal punto di vista di Facebook e Twitter, lo sono anche per Instagram, mentre molto più indietro è l’Udinese che era ben posizionata invece nella combinazione Facebook-Twitter.
Dopo Lazio e Torino segue il Cagliari con 117 mila followers, mentre superiori agli 80 mila sono gli instagramers fans delle squadre genovesi. Chiudono la classifica il Chievo, il Benevento e, sorprendentemente, il Bologna che presenta appena 30 followers. E’ doveroso però precisare che sul profilo Instagram di quest’ultima squadra, al momento in cui scrivo, non è ancora stata pubblicata alcuna foto.

lunedì 13 novembre 2017

L’Eurobasket gioca bene e fa del bene insieme al World Food Programme


C’era tanta gente (2.500 circa gli spettatori con la presenza di tantissimi bambini) domenica scorsa al PalaTiziano ad assistere alla partita Leonis Eurobasket Roma - Benacquista Latina.
Oltre alla volontà di spingere la squadra di casa alla prima vittoria tra le mura amiche, ad accrescere il festoso pubblico ha contribuito la presentazione di un grande evento, legato alla importante partnership tra la squadra romana e il World Food Programme Italia. Quest’ultimo, sia sul fronte mondiale che italiano, ha l’obiettivo di contrastare la fame a livello globale e aderisce alle Nazioni Unite.


Per l’occasione la squadra romana è scesa in campo con una nuova divisa da gioco appositamente realizzata, sulla quale è comparso esclusivamente il logo del WFP Italia e che sarà poi messa all’asta, con incasso devoluto in beneficenza, nei giorni successivi alla sfida di campionato.
E le iniziative non si fermano qui. La partnership biennale, infatti, si avvarrà degli atleti della Leonis come testimonial del programma di sensibilizzazione e darà il nome anche al Torneo Minibasket della società biancoblu “Torneo Minibasket WFP Italia – Bambini per i bambini”, pronto a partire con la sua ottava edizione (le oltre trenta squadre partecipanti hanno sfilato a tal proposito sul parquet del PalaTiziano nell’intervallo della sfida di campionato). In questo modo si avrà una forma di supporto dei piccoli atleti romani ai coetanei più bisognosi e meno fortunati, si favorirà la sensibilizzazione dei più piccoli e si contribuirà a formare generazioni di giovani responsabili e attenti a tematiche così importanti.
Grande al riguardo è la soddisfazione del Presidente Buonamici che ha così commentato l'accordo: “Siamo onorati dell’opportunità di affiancare il World Food Programme Italia ed esserne ambasciatori nel mondo del basket. Sarà nostro scopo sostenere nel miglior modo possibile un programma così significativo ed importante, sicuri che la pallacanestro e, nello specifico, le famiglie dei nostri giovani atleti sapranno dare un contributo decisivo alla causa”.
La presentazione di questa importante partnership “ha portato fortuna” alla Leonis Eurobasket che ha vinto, passando alla cronaca della partita, la sua prima gara interna di questo campionato. La prestazione della squadra romana è stata convincente, con un approccio molto più aggressivo del solito e con prestazioni incisive di giocatori come Mitchell, Piazza e Sims.
Proprio l’apporto corale di questi ultimi giocatori insieme al solito De Loach ha fatto partire benissimo la Leonis con un primo quarto davvero prorompente, che si è chiuso con un netto vantaggio di quasi 20 punti.
Roma ha controllato la partita anche nel secondo quarto, ma gradualmente Latina è entrata in partita anche grazie a qualche buona tripla; il primo tempo si chiude quindi con un margine capitolino meno congruo (49-35) di quello del primo quarto.
Nonostante ciò, Roma tocca nel corso del terzo periodo anche il suo massimo vantaggio (superiore a 20 punti), ma Latina non molla e riesce ad avvicinarsi a fine quarto grazie all’apporto dell’ottimo Raymond e di Laganà (68-60).
Ormai si capisce che la partita finirà per giocarsi punto a punto ed in effetti Latina si porta fino al -2. Ma è sempre De Loach (che a fine partita risulterà il miglior marcatore dei suoi con 21 punti) a risultare decisivo nel finale e a consentire a Roma di portare a casa una preziosa vittoria.


Di questa è contento a fine gara coach Turchetto che sulla panchina romana registra il suo primo successo. Tuttavia - afferma l’allenatore - dobbiamo ancora migliorare in tantissime cose, in un campionato molto interessante formato da un mix di giovani e veterani.


Per ora le romane in questo campionato rimangono ancora nelle parti basse della classifica con 4 punti ciascuna, mentre in testa continua l’ascesa di Casale che coi suoi meccanismi di gioco ben oliati guida a punteggio pieno e con merito il girone Ovest.

domenica 5 novembre 2017

La Virtus Roma si ferma davanti alla capolista Casale


Qualche post fa parlavo di Casale che sbancava Roma (sponda Eurobasket). Ebbene, ieri sera è accaduta di nuovo la stessa cosa contro la Virtus e in parte con le stesse modalità, esprimendo i piemontesi un bel gioco di squadra, un buon giro di palla e una grande efficacia dei tiri dalla lunga distanza nei momenti topici della gara.
Il punteggio finale con cui ha vinto Casale (68-73) maschera un andamento della partita ben più orientato verso l’attuale capolista, che ha sempre condotto la partita tenendola saldamente in mano praticamente per tutto l’incontro.
Casale parte subito forte e velocemente si porta su vantaggi che rasentano i 10 punti grazie al proficuo apporto, anche da tre punti, di Martinoni e Sanders. La Virtus dal canto suo cerca di tenersi in partita attraverso qualche buon tiro da tre di Landi e canestro da due di Thomas. Ma ciò non ha evitato che il primo quarto si chiudesse con un discreto gruzzolo di vantaggio per gli ospiti (11-20).
Il secondo quarto continua all’insegna delle buone giocate di Casale, con i suoi giocatori che abbastanza spesso hanno avuto la capacità e la facilità di liberarsi al tiro in modo “comodo”. Successivamente la partita si accende (anche sugli spalti) per qualche dubbia decisione arbitrale in merito a falli antisportivi che portano poi all’espulsione del coach romano Corbani. Forse questo episodio fornisce un minimo di reazione ai romani che, pur con qualche ingenuità di troppo, riducono lo svantaggio e restano in partita. Buono in questo senso il contributo di Landi, che con alcune triple importanti contribuisce a portare al riposo le due squadre in parità (34-34).
Il secondo tempo si apre con il primo ed unico vantaggio di Roma (+2), ma Casale si riprende immediatamente e rimette le cose a posto con un efficace rendimento di Blizzard, Sanders e dell’ottimo Tomassini. Roma in questa fase sbaglia troppo, nonostante qualche buona giocata di Thomas. Si arriva all’ultimo quarto quindi con un vantaggio di Casale di 5 punti (50-55).


I dieci minuti finali sono caratterizzati a tratti da imprecisioni su entrambi i fronti, ma la Novipiù riesce ad essere molto meno fallosa con molti suoi validi uomini (Blizzard, Sanders) ben in palla. A circa 4 minuti dal termine della partita però Baldasso e Maresca provano a ricucire lo svantaggio. E’ il momento del rientro di Roma che si porta a -3 a 2’14” dalla fine. La partita si gioca ora quasi punto a punto, ma la freddezza di Sanders (miglior marcatore alla fine con 20 punti) ai tiri liberi chiude la partita 68-73 per gli ospiti.
I piemontesi quindi si mantengono in testa alla classifica a punteggio pieno con sei vittorie su sei, con Legnano a due punti di distanza.
“Siamo molto contenti della vittoria – dichiara a fine gara coach Ramondino – abbiamo giocato con durezza, siamo stati bravi a gestire i possessi e a fare le scelte giuste nei momenti decisivi”. Fa molti complimenti agli avversari e alla loro difesa anche l’allenatore virtussino Corbani ma indica anche qualche difetto della sua squadra rivelatosi decisivo: “Siamo partiti piano sia come aggressività, sia come modo di attaccare e non abbiamo fatto bene dal punto di vista della circolazione di palla. Comunque mi conforta che, pur in un campionato complesso (siamo “corti”), la squadra ha mentalità”.
L’opportunità di dimostrarlo ancora è ora domenica prossima a Napoli di fronte alla Cuore basket, unica squadra che finora non ha raccolto nemmeno un punto nel girone Ovest.

sabato 28 ottobre 2017

Il Tour 2018 tra passione sportiva, geografia ed enogastronomia

Foto tratta dal sito www.letour.fr ©ASO Bruno Bade
E’ stato presentato la scorsa settimana il percorso del prossimo Tour de France, che si terrà nel territorio transalpino a partire da luglio 2018.
Da grande appassionato di ciclismo ve lo descriverò tecnicamente, ma cercherò anche di illustrarvelo attraverso alcuni aspetti paesaggistici ed enogastronomici.
Cominciamo col dire che il Tour 2018 partirà dalla bella regione della Vandea il prossimo 7 luglio. Una zona che si trova appena al di sotto della Bretagna e che è una incantevole lingua di terra sospesa tra terra e mare, "abituata" a grandi eventi sportivi come il Vendée Globe (gara velistica che attraversa impervi mari di tutto il mondo, date un’occhiata al bel video linkato qui).
In Vandea si svolgeranno ben quattro tappe (tra cui una cronometro a squadre) e si potranno ammirare paesaggi molto diversi e attraenti. La prima tappa, ad esempio, partirà da Noirmoutier-en-l’Île con attraversamenti lungo il mare di splendidi luoghi vacanzieri come Les Sables d’Olonne, nei quali il vento può giocare brutti scherzi ai corridori.
Successivamente il Tour approderà in Bretagna, toccando Quimper, Brest e anche il Mur de Bretagne, asperità di non poco conto per i corridori. In queste giornate si respirerà aria di classiche delle Ardenne, con gli specialisti delle corse di un giorno che si daranno battaglia. Dal punto di vista turistico Quimper è da visitare anche per la sua bella cattedrale gotica, mentre Brest è una affascinantissima città di mare dell’estremo Ovest, una finis terrae, un posto oltre il quale finisce la terra ed inizia l'immenso del mare. Brest è anche famosa per una vecchia gara ciclistica, la Paris-Brest, da cui nacque anche un delizioso dolce che prende proprio questo nome.
Il percorso del Tour porta poi a Chartres (anche qui merita la visita la sua cattedrale) e via via verso le regioni del Nord, toccando Amiens in Picardia e Roubaix. Qui il Tour non poteva non percorrere i sassi del suo mitico pavé (sono previsti quasi 22 km su tale "terreno") che hanno reso "immortali" i ciclisti che sono usciti vincitori dall’ "Inferno del Nord”.
Dopo un giorno di riposo, il Tour approda alle tappe alpine. Potenzialmente spettacolare sarà la Annecy-Le Grand Bornand con il Plateau de Glières su strada in parte non asfaltata (Annecy oltretutto è una splendida località della Savoia situata su un bellissimo lago) e la Albertville-La Rosière, con finale in salita. Ma soprattutto è da sottolineare l'arrivo della successiva tappa sull'Alpe d'Huez, dove tradizionalmente si definiscono nettamente le gerarchie di classifica (e le emozioni per gli appassionati sono sempre tante!).
Seguono poi alcune frazioni di avvicinamento ai Pirenei, non sempre facili, tra cui quella che arriva nella splendida Carcassonne non prima di aver affrontato il Pic de Nore, che offre un panorama eccezionale sui dipartimenti dell’Aude e del Tarn. A Carcassonne il Tour effettuerà anche il suo secondo giorno di riposo. L'occasione sarà ottima per visitare questa splendida città medievale che fa parte del Patrimonio mondiale dell’Unesco insieme al suo bel Canal du Midi (risalente al XVII secolo). E poi qui si bevono ottimi vini e nei dintorni castelli e abbazie sono incantevoli....
Da Carcassonne si approda poi ai Pirenei con una prima tappa che si conclude a Bagnères de Luchon e con l'attraversamento tra gli altri del Col de Portet-d'Aspet. Segue una tappa cortissima (la più corta da 30 anni a questa parte: 65 km!) ma durissima (gli ultimi 16 km sono a più dell'8% di pendenza media) con arrivo sul Col de Portet che ha le caratteristiche per essere definito "il nuovo Tourmalet".
La tappa successiva arriva a Pau, una cittadina bella da vedere e classicamente inserita nelle tappe pirenaiche (con il 2018 sarà la 70esima volta che il Tour la coinvolge, dopo che il suo primo approdo avvenne nel lontano 1930).
Il giorno successivo i corridori ripartiranno da Lourdes, luogo di alta religiosità e di fede (qui trovate al riguardo un mio articolo) che servirà a rinfrancare lo spirito dei ciclisti prima di affrontare montagne arcigne del calibro del Tourmalet, dell'Aspin e dell'Aubisque.
Chiuderà di fatto il Tour l'ultima (forse decisiva) tappa a cronometro individuale che si svolgerà nei paesi baschi (dove da più di dieci anni il Tour non faceva scalo) fino ad Espelette. Questa cittadina è nota ai gourmet per il suo famoso piment, spezia non troppo piccante ed aromatica coltivata da oltre cinque secoli che profuma tutti i piatti baschi (axoa, biche rôtie, piperade) e che si è imposta nelle cucine dei più grandi chef di tutto il mondo.
La passerella finale sarà poi, come ormai avviene da tanto tempo, a Paris sugli Champs Elysées, dove la maglia gialla del vincitore sarà premiata sotto l'Arc de Triomphe.
Un Tour quindi che sin dalla prima settimana sarà pieno di insidie per i corridori e che si presta ad essere davvero spettacolare dal punto di vista tecnico, comprendendo una grande varietà di percorsi.
Ma lo spettacolo, come sempre, ci sarà comunque con l’attraversamento di infiniti bei paesaggi della mia amata Francia.
Mi recherò ancora ad assistere ad alcune tappe del Tour de France e, come ben sapete, ogni scusa è buona per abbinare alla piacevolezza dell'evento sportivo qualche bella visita dei luoghi circostanti. In questo modo ho scoperto tanti incredibili posti, magari un po' nascosti, di questa bellissima nazione che io amo tanto. Oltre a vivere, ça va sans dire, delle altrettanto eccitanti esperienze enogastronomiche!

martedì 10 ottobre 2017

Casale sbanca Roma con merito


L'altro ieri si è tenuta la prima partita in casa 2017/2018 dell’Eurobasket Roma, squadra capitolina giunta alla sua seconda stagione in serie A2.
Purtroppo per i romani la prestazione è stata a dir poco deludente, con molte imprecisioni al tiro, poche idee e mancanza di incisività sui rimbalzi.
Gli avversari, i piemontesi dello Junior Casale Monferrato, dal canto loro sono apparsi più organizzati, aggressivi, hanno fatto girare bene la palla e sono risultati molto meno fallosi al tiro, soprattutto nei momenti decisivi del match comunque sempre tenuto ampiamente in controllo.
La partita sin da subito è virata dalla parte di Casale, che ha messo a segno immediatamente un parziale di 6 a 0, con i primi punti romani ottenuti solo dopo quattro minuti abbondanti di gioco. Tiri da tre e rimbalzi hanno poi sospinto Casale, ma il primo quarto si è chiuso con un margine dei piemontesi non troppo ampio solo per la capacità di De Loach di contrastare con le sue realizzazioni la buona prestazione della squadra ospite.
Nel secondo quarto si sono acuiti i problemi dell'Eurobasket con ancora tanti errori al tiro e con una prestazione davvero inconsistente del centro romano Sims. Il primo tempo si chiude quindi con un margine degli ospiti di 11 punti (27-38).
Ad inizio secondo tempo Casale amministra il suo vantaggio, sfruttando anche qualche palla persa da Roma che regolarmente si trasformava in contropiedi vincenti per gli avversari. Ciò ha dato un’iniezione di fiducia agli ospiti, con mani sempre più “calde” dei due suoi uomini più carismatici, Blizzard e soprattutto Sanders.


L'ultima frazione di gioco vede ancora partire bene Casale, che respinge i tentativi di rimonta dei padroni di casa (in cattedra, guarda caso, proprio il play romano Casale) e mette a segno degli importanti tiri soprattutto di Sanders, che conducono poi al 62-78 finale.
I piemontesi espugnano dunque Roma in modo netto e le statistiche a tal proposito sono impietose: 43% di tiri dal campo degli ospiti contro il 31% di Roma, 48 rimbalzi contro 30. Inoltre, come ha sottolineato coach Ramondino, “tirare circa 20 tiri liberi in meno e vincere è stata una gran cosa". “Sono molto soddisfatto della nostra prestazione - ha continuato l’allenatore piemontese - siamo stati bravi a non far entrare in partita l’Eurobasket e sono molto contento di questi giocatori che conoscono ciò che per me è importante”.
Molto sconfortato invece coach Bonora: “La reazione della squadra e l’atteggiamento sono stati disarmanti. Siamo stati imprecisi, fuori posizione e dove c’era qualche spiraglio di rimonta non ne abbiamo mai approfittato. Qualche piccola attenuante può derivare da problemi fisici di alcuni atleti e dalle difficoltà a mettere insieme tanti giocatori nuovi”.
Ci auguriamo che i motivi della sconfitta siano veramente questi ultimi.

sabato 16 settembre 2017

Il Rally di Roma Capitale all’Eur


Sono stato a vedere all’Eur il Rally di Roma CapitaleBellissimo come l’anno scorso.
Di seguito qualche foto:







domenica 13 agosto 2017

Il giro d’Europa in 55 nazioni

Foto credit Matt Walker, autore del sito 55footballnations.com
Ho letto recentemente un interessante articolo sul magazine della Gazzetta dello Sport “Sport Week” riguardante il bellissimo progetto di un tifoso inglese di vedere dal vivo, nella stagione 2017-2018, una partita di ciascuno dei 55 campionati nazionali esistenti in Europa.
Il protagonista di questo intrigante viaggio è il quarantenne Matt Walker, uno statistico che per compiere questa “impresa” ha dovuto prendere un anno di aspettativa al suo ufficio.
Da buon statistico Matt ha ritenuto fattibile il suo progetto, riuscendo ad “incastrare” tutte le date dei match da lui scelti dei diversi campionati.
Finora Matt, come si evince dal suo interessante sito dedicato al progetto, ha coperto dodici campionati: l’ultima partita da lui vista ad oggi è quella del campionato lettone tra Spartaks Jūrmala e Riga finita 2-0 per i padroni di casa.
Il suo progetto rappresenta un’autentica sfida: quella di essere il primo tifoso/giornalista a portarlo a termine e il primo a scriverne. Matt vedrà anche partite minori di grandi campionati come quello italiano e non mancherà di assistere anche a un match di una squadra del Liechtenstein. Questa piccola nazione non ha però un suo campionato, giocando i suoi team soltanto nelle diverse divisioni svizzere.
Vi invito a seguire le narrazioni e le foto di Matt sui social (Facebook, Twitter, Instagram) e sul suo intrigante sito, perché ne vale veramente la pena. Prima di leggere il libro che esaurientemente parlerà di questo suo stimolante ed itinerante viaggio che a sua volta terminerà poco prima dei mondiali di Russia.
Io sto già seguendo da un po’ Matt e devo dire che la sua impresa mi fa tremendamente venire voglia di metterla in atto. Se non altro per apprezzare anche i campionati minori che hanno il loro fascino con tante belle storie, bizzarri colori di maglie e stadi da scoprire. Chissà, un giorno…