sabato 6 maggio 2017

Gara 3 va ai giallorossi della Virtus


Gran bella vittoria della Virtus Roma ieri in gara 3 degli ottavi dei play off con la OraSì Ravenna. Davanti a un numeroso pubblico, composto anche da illustri spettatori come Totti, il rugbista Castrogiovanni e Alex Righetti, i giallorossi di casa hanno fornito una prestazione convincente che fa ben sperare sul buon esito della serie (ora sul 2-1 per Ravenna).
Il match ha inizio con una buona partenza della Virtus, che pone subito un importante gruzzolo di punti tra sé e l’avversario, grazie soprattutto alle buone giocate di Brown e Raffa.
Nel secondo quarto Ravenna riesce ad entrare in partita grazie a un ottimo break caratterizzato da diverse triple e arrivando sino al -1 a 6’44” dall’intervallo lungo. Da qui in poi, però, Roma reagisce e, a partire da un fallo antisportivo a suo favore, infila un parziale di 11-0 (in cattedra Maresca e Landi) che la porta a condurre di 16 punti alla fine del primo tempo (52-36).
Il punteggio favorevole della Virtus si consolida nel terzo quarto, con la precisione al tiro di Chessa, la progressiva crescita di Landi e vari errori di Ravenna. Il vantaggio romano si porta quindi a +22 alla fine del periodo.
L’ultimo quarto vede ancora un parziale rientro dell’OraSì, che arriva anche a -7, ma Roma è brava di nuovo a respingere l’avversario, con un’ottima prestazione di Landi e la personalità di Raffa nel gestire il vantaggio.
Il punteggio finale di 90-79 porta quindi con fiducia la Virtus ad una gara 4 che si preannuncia molto interessante. Roma ci arriva con un Landi in gran forma (27 punti, 12 rimbalzi ieri), ma anche con una buona vena di Maresca, Chessa e Raffa. Ravenna, dal canto suo, è apparsa ieri meno lucida di gara 1 e 2, anche se va segnalata la buona prova di alcuni giocatori, tra cui va citato senza dubbio Sabatini.
Dobbiamo riconoscere il merito degli avversari – precisa a fine partita il coach di Ravenna – essendo stati puniti dalle buone percentuali della Virtus. Tuttavia abbiamo tenuto bene il campo ed ora dobbiamo resettare tutto, pensando a gara 4 che possiamo vincere”.
Anche il coach Corbani è mentalmente già a gara 4. Abbiamo avuto la risposta che volevamo da questa partita e condotto bene la gara a livello emotivo, ma adesso pensiamo già a domenica perché il nostro obiettivo è arrivare al match di Ravenna. Siamo fiduciosi anche perché Raffa sta entrando bene nella serie e l’intensità è una delle nostre caratteristiche.
Prossimo responso del campo: domani sera sul parquet del PalaTiziano.

martedì 25 aprile 2017

Che bello il nuovo pallone dell’Eredivisie!

Immagine tratta dal sito https://www.eredivisie.nl/

E’ da tempo che volevo scrivere questo post e finalmente lo faccio ora.
La notizia che vorrei condividere con voi è che in occasione delle celebrazioni per i 60 anni dell’interessante ed emergente campionato di calcio olandese (Eredivisie) un noto tatuatore di fama internazionale, Henk Schiffmacher, ha avuto l’incarico di disegnare il pallone ufficiale della stagione 2017/18.
Schiffmacher, 65 anni, con 40 anni di esperienza come tatuatore, si è detto molto contento di realizzare l' ”Eredivisiebal” (denominato Brilliant Eredivisie) in quanto grande appassionato di calcio e tatuatore di diversi giocatori. “E’ un sogno che si avvera – ha affermato Schiffmacher - e nel disegnare il pallone ho usato i simboli della forza e della connessione. Spero che i tifosi, i giocatori e i club riconoscano e apprezzino questi valori”.
Non ci resta che “vedere all’opera” quanto prima questo bel pallone nel massimo campionato olandese, con l’auspicio che iniziative analoghe possano avvenire un giorno anche nella nostra serie A.

Ps: mi sto appassionando sempre più al campionato olandese che tecnicamente è davvero interessante e che ha sfornato e sforna campioni di grande calibro. Da tifoso del Napoli, non posso non citare Mertens (in origine al Psv Eindhoven) che proprio dalla Eredivisie proviene e che è esploso nella mia squadra del cuore.

domenica 26 marzo 2017

Lo strano sapore delle domeniche senza serie A

Quando è fermo il campionato maggiore di calcio per consentire le partite della nazionale, il weekend sportivo ha senza dubbio un sapore diverso, molto diverso.
Un retrogusto amaro che nessun altro evento alternativo, a mio avviso, può addolcire.
Cerco di “attaccarmi” ed interessarmi ad ogni altro campionato calcistico o a sport che pur seguo con forte interesse come il basket, il ciclismo, il tennis. Ma non può mai bastare.
In questo weekend, ad esempio, la serie A si è fermata a causa dell’impegno dell’Italia in due partite contro l’Albania (in casa) e contro l’Olanda (amichevole fuori casa). Non interessandomi quasi per niente a questi due match (mi annoiano molto le partite dell’Italia, ad eccezione di quelle giocate in occasione di mondiali ed europei), sto seguendo durante il weekend i seguenti eventi sportivi:

- torneo di Viareggio (a proposito: le semifinali interessantissime di quest’anno saranno Torino-Sassuolo e Empoli-Bruges)
- torneo di tennis di Miami
- serie A1 e A2 di basket
- GP di inizio stagione di MotoGP (interessante vedere l’ascesa del giovane Viñales) e Formula 1 (di grande interesse il debutto dell’italiano Antonio Giovinazzi con la Sauber e la vittoria di Vettel)
- la mitica (classica) Gand-Wevelgen di ciclismo

Questo ricco ventaglio e “menù” sarà sufficiente a “colmare il vuoto” della mancante partita della mia squadra del cuore, il Napoli? Temo di no, ma spero di sbagliarmi.
E meno male che tra sette giorni si riinizia alla grande. C’è un Napoli-Juventus da non perdere (e lo stesso match ci sarà anche in Coppa Italia qualche giorno dopo…).

lunedì 13 marzo 2017

Il derby di Roma, un girone dopo


Lo scorso fine settimana è stato caratterizzato da tanti derby. Nel calcio abbiamo assistito a quelli di Genova e di Glasgow, mentre nel basket ieri se ne è tenuto uno, avvincente, nel campionato di serie A2. Di fronte Eurobasket Roma (la squadra di casa) e Virtus Roma.
Come nella partita di andata, il match è stato ad alta intensità dall'inizio alla fine, con un numeroso e colorato pubblico di entrambe le tifoserie sugli spalti.


La Virtus Roma, sconfitta sul suo campo all’andata, ha "restituito il favore” vincendo meritatamente (in cattedra senza dubbio Brown e un ottimo Sandri) una partita condotta dall’inizio alla fine. Pur subendo un pò, nell’ultimo quarto, il rientro dell’Eurobasket.
Il match è iniziato con un'ottima partenza della Virtus, che nel corso dei primi due quarti ha giocato molto di squadra con un buon apporto di Chessa e Sandri e le ottime finalizzazioni di Brown, decisamente molto prolifico al tiro (19 punti solo alla fine del primo tempo). L'Eurobasket, dal canto suo, ha peccato nella prima fase del match di parecchie imprecisioni, con basse percentuali sia dal campo che nei tiri liberi. Solo qualche tiro da tre di Righetti e giocata di Deloach ha consentito alla matricola romana di non subire un passivo più pesante, che è risultato sempre di 13 punti sia alla fine del primo quarto (17-30) che del primo tempo (36-49).


Il terzo quarto è cominciato con una tripla di Deloach ma la Virtus, spinta dalle indicazioni di un grintoso coach Corbani, presto ha rimesso le cose a posto, grazie anche ad ulteriori errori ed imprecisioni dell'Eurobasket. Verso la fine del quarto la partita, se possibile, si è infiammata ancor di più, con un parziale rientro (-8) dei padroni di casa, ma Landi con una tripla a fil di sirena ha riportato la Virtus in vantaggio di 11 (53-64).
L'ultimo periodo ha visto ancora prevalere gli ospiti, ma poi è cominciata una graduale rimonta dell'Eurobasket. Da segnalare che a circa 7 minuti dal termine la partita è stata sospesa brevemente a causa di disordini nella curva del settore ospiti.
Dopo la sospensione, a circa 4 minuti dalla fine, Deloach ha segnato la tripla del -5; in seguito a qualche errore commesso anche dalla Virtus, l'Eurobasket è arrivata poi a giocarsi, a una manciata di secondi dalla fine, la palla del potenziale pareggio.
Una buona difesa della Virtus ha impedito il tiro da tre del pareggio e consentito solo una penetrazione cui è seguito un rimbalzo e un fallo antisportivo dell'Eurobasket. Fallo che ha portato poi alla vittoria finale della Virtus per 78-83.
Una vittoria meritata, testimoniata dalle statistiche che indicano una maggiore precisione al tiro per l’Unicusano e un gruzzolo di rimbalzi molto maggiore degli avversari.
"E' stata una partita ben condotta fino a 5 minuti dalla fine - dichiara coach Corbani - poi ci siamo inceppati per problemi di tenuta e per le nostre rotazioni corte. Sono soddisfatto - continua il coach - di come la squadra ha contenuto Deloach (10 palle perse ndr), dei continui miglioramenti di Brown e della crescita di Sandri che sta dimostrando solidità e maturità".


Un pò sconfortato invece il coach dell'Eurobasket Bonora: "Non siamo stati capaci di stare dietro agli avversari prendendo nel primo tempo la gara troppo alla leggera e comportandoci da "fighetti". Dobbiamo tutti dare qualcosa in più e occorre fornire maggiori motivazioni ai giocatori. Non vorrei che stessimo perdendo il treno per i play off e che ci accontentassimo di trovarci nella situazione in cui siamo al momento".
Prossimo step per chiarire questi dubbi: la trasferta di Scafati di domenica prossima.

venerdì 3 marzo 2017

DiBa…


Devo ammettere che non avevo mai visto questo bel murale che è stato inaugurato circa nove mesi fa.
Passeggiando per Tor Marancia, quartiere che si sta affermando abbastanza dal punto di vista della street art, ho potuto scorgere questo attraente "affresco" riguardante lo storico capitano della Roma dello scudetto 82-83, Agostino Di Bartolomei.
Il murale è stato realizzato dagli studenti del liceo artistico Caravaggio sulla facciata dello stesso istituto scolastico e presentato all’inizio dello scorso giugno.
Con questa opera si celebra ancor di più un grande campione, capitano e uomo, cresciuto proprio nel quartiere di Tor Marancia, che contribuì in modo decisivo alla conquista di importanti successi della sua amata squadra.

lunedì 20 febbraio 2017

L'altra squadra di Napoli

Ho trovato di recente sul web un interessante articolo su quella che fu un tempo la seconda squadra calcistica di Napoli, l’Internapoli.
Una squadra dai bei colori bianco e azzurri che giocava nel quartiere Vomero e nel mitico stadio Collana, il cui terreno fu calcato tempo prima anche dal Napoli di Geppson.
Nei primi anni '70 l'Internapoli sfiorò la serie B e vantava allenatori del calibro di Vinicio e Di Marzio (quest'ultimo solo vice) e giocatori come Massa o che poi fecero grande la Lazio dello scudetto 73-74, come Chinaglia e Wilson.
Ho visto una sola volta (con mio cugino) una partita dell'Internapoli al Collana negli anni '80, quando questa squadra già navigava abbondantemente nelle serie inferiori (forse serie D?). La partita era, per la precisione, Internapoli-Pomigliano e ricordo ancora che finì 1-3.
Per problemi legati anche al progressivo disinteresse degli investitori la squadra dell'Internapoli è pian piano finita nel dimenticatoio per poi scomparire definitivamente. Peccato!

martedì 24 gennaio 2017

Passaggio al Nord

(foto Andrea Bruschettini)

Tra un paio di mesi inizia la sempre attesa stagione ciclistica professionistica e quasi subito irrompono delle affascinantissime gare che si svolgono nel Nord Europa, per lo più in Belgio e in Francia. Queste corse, come noto, vengono definite "classiche del Nord" e la loro caratteristica è di essere svolte, in alcuni punti determinanti del loro percorso, su un "terreno" tutt'altro che facile, caratterizzato da pietre a volte sconnesse (in pratica, come si direbbe a Roma, degli autentici sampietrini), in certi casi collocate su degli strappi con pendenze davvero proibitive. A rendere ancora più complicato il tutto, ci si mette il tempo, spesso uggioso, piovoso e freddo.
Queste condizioni tecnico-ambientali, unite alla tradizione e al culto che c'è del ciclismo, soprattutto nelle Fiandre, fanno di queste corse degli eventi davvero imperdibili per gli appassionati di ciclismo come me.
Sono quindi particolarmente motivato a diffondere qualsiasi notizia o evento che riguarda queste splendide classiche.
Con il post di oggi, ad esempio, segnalo che la scorsa settimana si è inaugurata a Siena una interessante mostra fotografica denominata "Passaggio al Nord", che riguarda proprio gli scenari di corsa (e non solo) di queste mitiche gare.
La mostra mette a disposizione dei visitatori una selezione di foto (40 in tutto) scattate dal fotografo Andrea Bruschettini tra il 2011 e il 2016 in occasione di corse importanti quali il Giro delle Fiandre, la Parigi – Roubaix, la Gent – Wevelgem, e cioè sostanzialmente le più note "Classiche del Nord" del panorama ciclistico mondiale.
Luoghi chiave che hanno determinato le vittorie di celebri campioni e l'emozione di specifici momenti di queste gare, fanno percepire al visitatore il fascino che da oltre un secolo (la prima Roubaix si corse nel 1896, il primo Fiandre nel 1913) si lega alle corse del pavé, e che da un decennio trovano un collegamento anche con il territorio che ospita la mostra, quello senese. Qui infatti si corre un'altra mitica e aspra corsa, per veri eroi delle due ruote, le “Strade Bianche”, definita non a caso "la classica del Nord più a sud d’Europa".
Il racconto fotografico dell'esposizione narra anche la forte passione del popolo del Nord per le grandi classiche. Ogni anno queste corse attraggono ai bordi della strada oltre un milione di persone, che tifano, bevono buona birra (a proposito, esistono nelle Fiandre dei bellissimi pub di ciclismo, di cui ho parlato qui) e trasmettono un folkloristico e colorato entusiasmo.
Oltre a cogliere i punti più importanti e famosi delle corse (uno su tutti, i terribili ma brevi strappi in pavè conosciuti come “muri”: il Muro di Geraardsbergen, il vecchio Kwaremont, il Koppenberg, il Kemmelberg, ecc.), la mostra “analizza” quindi anche l’ambiente e i tifosi che seguono questi eventi, perché il ciclismo, soprattutto nelle Fiandre, - come sottolinea Bruschettini - è un fenomeno sia culturale che identitario. Come non dargli ragione?

Passaggio al Nord
c/o MOHSEN
Via Pantaneto, 128/130
53100 Siena
Dal 20 gennaio al 9 febbraio 2017